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Cinque Minuti per Sapere se Le Tue Persone ti reggono o ti stanno Solo Sopportando.
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Ciao ,

c’è un’azienda che, finita la prima settimana di addestramento, prende ogni neoassunto e gli mette davanti una bella somma di denaro per andarsene su due piedi, senza rancore e senza troppe spiegazioni.


Sì, hai capito bene: ti pagano per licenziarti il giorno dopo averti assunto, e nel frattempo incrociano le dita sperando che tu rifiuti.


È il filtro più spietato, e insieme più geniale, che esista per mettere su una squadra, perché chi prende i soldi e se ne va non sarebbe rimasto comunque, mentre chi li lascia sul tavolo da quel momento è dentro per davvero.


Dietro questa mossa ci sono le due metriche di oggi, quelle che ti dicono se chi lavora con te c’è con la testa oppure soltanto con il corpo, e vale la pena scoprirle fino in fondo.


Cosa troverai in questa MYLetter?

  • i due numeri che ti dicono quanto le tue persone ti stimano e quante te ne vanno, prima che il danno si veda nei conti;

  • il caso Zappos, ovvero perché regalare soldi a chi se ne va può essere l’affare migliore che fai;

  • un foglio compilabile da scaricare per scoprire, in cinque minuti, se la tua squadra è solida o sta perdendo pezzi.

  • la masterclass di questa sera su come trasformare la tua idea in un’azienda economicamente solida e come costruire un metodo chiaro per gestire la liquidità

Cosa capirai alla fine di questa MYLetter

una fotografia onesta dello stato del tuo team, insieme a tre mosse concrete da fare nei prossimi 90 giorni a seconda di quanto le persone ti stimano e di quante ne stai perdendo per strada.


«I clienti non vengono per primi. Vengono per primi i dipendenti: se ti prendi cura di loro, saranno loro a prendersi cura dei clienti.»

— Richard Branson


Detto da chi ha costruito un impero fatto di centinaia di aziende fa un certo effetto, eppure è anche la cosa che più spesso si finisce per dimenticare, perché le persone non compaiono in nessuna riga di fatturato e i loro malumori non fanno rumore finché, un bel giorno, non sbattono la porta.


La quinta P del nostro Metodo, le Persone, serve proprio a dare un numero a qualcosa di cui di solito ci si accorge soltanto quando è ormai troppo tardi.


Ecco il primo concetto strategico che volevo condividerti.


Il primo numero è l’Employee NPS, o eNPS, e si ricava da una sola domanda rivolta alle persone del tuo team:

«consiglieresti a qualcuno di venire a lavorare qui?»


A cui si risponde con un voto da 0 a 10: chi dà 9 o 10 è un promotore, chi si ferma tra 0 e 6 è un detrattore.


Il secondo è il Turnover Rate, che misura qualcosa di più ruvido, e cioè quante persone se ne vanno: prendi quante sono uscite nell’arco di un anno e le dividi per l’organico medio dello stesso periodo, così che se in dodici mesi hai salutato 3 persone su una squadra di 20, il tuo turnover è del 15%.


Letti insieme raccontano due facce della stessa storia, perché l’eNPS riguarda come stanno le persone mentre il turnover riguarda quante di loro, alla fine, si alzano e se ne vanno.


Le combinazioni dicono parecchio, visto che un eNPS alto accompagnato da un turnover altrettanto alto segnala gente che ti stima ma che trova condizioni migliori altrove, mentre il caso più insidioso è quello in cui restano quasi tutti soltanto perché non saprebbero dove andare.


Chi siano «le persone» cambia parecchio a seconda di dove ti trovi:

  • per un freelance sono i collaboratori e i fornitori fidati su cui ti appoggi, e in questo caso l’eNPS misura quanto si trovano bene a lavorare con te, mentre il turnover misura quanti di quelli che formi finiscono poi per sparire;

  • per uno startupper sono il team fondatore e le prime assunzioni, FFF a parte, e qui perdere una persona chiave nei primi tempi pesa molto più di qualunque percentuale;

  • per una PMI sono i tuoi dipendenti, e l’eNPS insieme al turnover diventano i due indicatori classici per capire se il clima tiene o se l’azienda si sta trasformando in una porta girevole.

L’errore più comune è accorgersi del problema guardando il turnover, vale a dire quando le persone se ne sono già andate.


A quel punto è quasi sempre tardi, perché chi se ne va ha maturato la decisione mesi prima e nel frattempo si porta via competenze preziose e, spesso, anche i clienti che seguiva di persona.


L’eNPS serve esattamente a cogliere lo stesso problema in anticipo, quando puoi ancora farci qualcosa.


Come Zappos ha trasformato i soldi per licenziarsi in un’arma

 

 


Zappos vendeva scarpe online e, all’inizio degli anni Duemila, era a un passo dalla chiusura, perché bruciava cassa al punto che il fondatore Tony Hsieh arrivò a vendere uno dopo l’altro i suoi appartamenti pur di tenerla in vita.


Quando finalmente decollò, lo fece per una ragione che con le scarpe c’entrava poco, e cioè un servizio clienti diventato leggendario, fatto di persone che nel lavoro ci mettevano davvero l’anima.


Per essere sicuro che quelle persone fossero lì per il motivo giusto, Hsieh introdusse quella che in azienda chiamavano «The Offer»: verso la metà del mese di addestramento, a ogni nuovo assunto veniva proposto un assegno per andarsene immediatamente, e negli anni l’importo cambiò più volte:

  • all’inizio 100 dollari, poi 500, poi 1.000, fino ad arrivare a 2.000;

  • più avanti, addirittura l’equivalente di un mese intero di stipendio;

  • e veniva offerto a tutti i nuovi assunti, non soltanto a chi rispondeva al telefono con i clienti.

Il senso era tanto semplice quanto spietato, perché chi accettava i soldi e se ne andava non avrebbe mai amato quel lavoro e tanto valeva separarsi subito, mentre chi rifiutava restava per convinzione e non per lo stipendio.


Siccome ad accettare erano in pochissimi, la pagina che si trovavano davanti era intitolata, non a caso, «Per favore, non accettare questa offerta».


Il risultato fu una squadra con pochissime uscite e un servizio clienti diventato a tal punto il suo marchio di fabbrica che qualcuno, da fuori, finì per accorgersene:

  • entro il 2009 il fatturato aveva superato il miliardo di dollari di merce venduta;

  • nello stesso anno Amazon la acquisì, in azioni, per un valore stimato attorno a 1,2 miliardi di dollari;

  • e lo fece con una clausola rara, lasciando che Zappos continuasse a operare in autonomia, con il proprio marchio e la propria cultura intatti.

Non serve regalare stipendi per portarsi a casa la lezione, perché il punto di Hsieh era un altro: una persona rimasta soltanto per il posto fisso, alla lunga, costa più di una che se ne va, dal momento che lavora con meno cura e prima o poi finisce per contagiare anche chi le sta intorno.


E sapere chi hai davvero accanto, e quanto ci crede, è precisamente la cosa che la maggior parte delle aziende scopre quando è ormai tardi.


Ecco il template che puoi utilizzare i tuoi numeri in cinque minuti


Abbiamo preparato un foglio compilabile che fa il calcolo al posto tuo: gli fornisci pochi dati e lui ti restituisce un quadro completo:

  • quante persone, nel tuo team, ti darebbero da 9 a 10 e quante invece da 0 a 6 alla domanda «consiglieresti questo posto?»;

  • quante ne sono uscite nel corso dell’ultimo anno;

  • e l’organico medio dello stesso periodo.

In cambio ti restituisce:

  • il tuo eNPS;

  • il tuo Turnover Rate;

  • la zona in cui ti trovi, tra squadra solida, ti stimano ma se ne vanno, restano ma scontenti ed emorragia;

  • e tre azioni concrete per i prossimi 90 giorni, diverse a seconda della zona



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I due numeri da tenere d’occhio sono l’eNPS e il turnover, ma il più prezioso resta il primo, perché è l’unico che ti avvisa prima ancora che le persone se ne vadano, in quella finestra di tempo in cui puoi ancora trattenerle.


Venerdì prossimo chiudiamo il giro con la sesta P del nostro Metodo, il Patrimonio, dove torniamo a occuparci dei clienti ma con una domanda diversa, e cioè quanto vale davvero la base che hai costruito e quanto è solida o fragile.



 

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🧠 Accedi alla prossima Masterclass!


🗓 QUESTA SERA 🕗 Dalle ore 19:00 alle 21:00

📌 Online, ricevi il link d’acceso via email


In 2 ore scoprirai come trasformare la tua idea in un’azienda economicamente solida e come costruire un metodo chiaro per gestire la liquidità, evitando i classici errori di inizio percorso e smettendo di muoverti a sensazione.




Ecco cosa verrà condiviso: 


✅ Avrai piena visibilità sui numeri: scoprirai i KPI fondamentali per smettere di guidare a fari spenti e decidere a sensazione.


✅ Gestirai la cassa, non solo il fatturato: imparerai a controllare i flussi finanziari per non rimanere mai a secco di liquidità.


✅ Capirai se la tua idea “sta in piedi”: otterrai strumenti pratici e immediati per verificare la reale sostenibilità del progetto.


✅ Prevederai l’impatto delle tue decisioni: saprai come pianificare le prossime mosse per una crescita solida e senza brutte sorpre


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