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Un lunedì mattina di aprile, un’azienda quotata a Londra ha visto la maggior parte del proprio valore in Borsa andare in fumo nel giro di poche ore.
A provocarlo non era stato né un crac finanziario, né uno scandalo: era bastata una comunicazione arrivata da un suo cliente, che annunciava l’intenzione di smettere, di lì a poco, di comprare.
Il fatto è che quel cliente, da solo, pesava quanto tutti gli altri messi insieme, e quando ha deciso di andarsene si è portato via anche metà dell’azienda: una sola email, e mezza impresa svanita.
Dietro c’è il tema con cui chiudiamo il Metodo MarshYellow, e cioè quanto vale davvero un cliente nel tempo e quanto può costarti caro per capirlo ti basterà arrivare in fondo all'email.
ecco cosa imparerai in questa MYLetter ?
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i due numeri che ti dicono quanto vale davvero la tua base clienti e quanto è solida o fragile;
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il caso studio di Imagination Technologies, ovvero come un solo cliente possa decidere il destino di un’intera azienda;
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un foglio compilabile da scaricare per scoprire, in cinque minuti, quanto vale un tuo cliente .
Alla fine otterrai:
il valore reale della tua base clienti insieme a una misura della sua fragilità, e tre mosse concrete da fare nei prossimi 90 giorni per renderla più solida.
Figo eh 😉
— Sam Walton dice
«C’è un solo padrone: il cliente. E può licenziare tutti in azienda, dal presidente in giù, semplicemente spendendo i suoi soldi da un’altra parte.»
Lo diceva il fondatore della più grande catena di negozi al mondo, e aveva ragione in più di un senso, perché ogni cliente è una specie di piccolo datore di lavoro che ti paga finché è soddisfatto, e se di datori di lavoro ne hai uno solo, o pochissimi, basta che cambino idea perché tu resti a piedi.
La sesta P del nostro Metodo, il Patrimonio, guarda i clienti per quello che sono davvero, cioè il capitale più importante dell’attività, qualcosa da far fruttare con cura e da non affidare mai a troppo pochi.
Scopriamo insieme quanto vale un cliente
Il 1° numero è l’LTV, dall’inglese Lifetime Value, e indica quanto ti lascia un cliente lungo tutto l’arco di tempo in cui resta con te
Se ti stai chiedo: "come lo ricavo?"
Ecco a te la risposta.
Lo ricavi moltiplicando il margine che ti porta in un anno per il numero di anni in cui mediamente rimane, così che un cliente capace di lasciarti 1.000 euro di margine l’anno e di restare in media tre anni vale un LTV di 3.000 euro.
È il modo giusto di guardare un cliente, perché conta quanto vale lungo l’intera relazione e non soltanto quanto spende oggi.
Il 2° numero è la Customer Concentration, cioè la concentrazione della clientela, e misura quanto del tuo fatturato dipende dai clienti più grandi: nella sua forma più semplice è la quota che pesa il tuo cliente principale, per cui se un solo cliente ti porta il 30% del fatturato hai una concentrazione del 30%, una condizione comoda finché dura ma pericolosa nel momento in cui quel cliente dovesse venire meno...
Messi insieme, questi due numeri raccontano quanto vale il tuo patrimonio e quanto è al sicuro, perché se l’LTV dice quanto vale ogni mattone della tua attività, la concentrazione dice se quei mattoni poggiano su una base ampia oppure su un’unica colonna.
E si possono avere clienti dall’LTV altissimo restando comunque fragilissimi, ogni volta che troppa parte di quel valore arriva da una sola fonte.
Cosa significhi tutto questo in concreto cambia a seconda di dove ti trovi:
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per un freelance l’LTV è quanto ti rende un cliente lungo l’intera collaborazione, tra incarichi ripetuti e passaparola, mentre la concentrazione è la trappola classica del «un cliente è il 60% del mio reddito»;
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per uno startupper l’LTV è quanto vale un utente pagante lungo tutta la sua permanenza, mentre la concentrazione è il dipendere da un unico grande contratto o da un solo canale di acquisizione;
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per una PMI l’LTV è il valore di un cliente nel tempo, mentre la concentrazione è il rischio, frequentissimo, di avere i primi tre clienti che da soli fanno metà del fatturato.
La concentrazione è insidiosa perché, finché tutto fila liscio, sembra perfino l’opposto di un problema, dal momento che un cliente grosso e fedele dà sicurezza e fa dormire sonni tranquilli.
Ed è proprio quella tranquillità a fregarti, perché ti porta a smettere di cercarne altri, finché nel giorno in cui quel cliente cambia fornitore o viene comprato da qualcuno che ha già i suoi accordi ti accorgi che il vero padrone della tua azienda, fino a quel momento, era stato lui.
Ora arriviamo al casto studio.
Come un solo cliente ha quasi cancellato Imagination Technologies
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